Sullo scaffale dei detersivi si susseguono bottiglie su bottiglie: detersivi completi, detersivi per capi colorati, ammorbidenti, ammorbidenti per lana: ogni prodotto promette il meglio. Uno per i capi bianchi, uno per quelli neri, uno per quelli colorati, uno per la lana, uno per l'abbigliamento sportivo. E ognuno finisce in una nuova bottiglia di plastica.
Da non dimenticare: il trasporto, il dosaggio, lo smaltimento e gli armadietti delle scorte disordinati.
Per questa collezione di flaconi occorre quasi uno scaffale apposito e, a seconda del tipo di tessuto o del programma di lavaggio, ci si sente presto come in un laboratorio di chimica. Il dosaggio è spesso impreciso, il profumo troppo artificiale, la confezione sovradimensionata. E alla fine rimane spesso la sensazione di aver comprato troppo e di aver comunque usato il prodotto sbagliato.
Le promesse pubblicitarie sono grandi, ma in molti casi i prodotti differiscono solo minimamente per profumo, colore o confezione. Le differenze nell'effetto sono spesso difficilmente misurabili, ma l'impatto ambientale è enorme.
Ma quanto è davvero necessario tutto questo? Quali sono le differenze effettive e quali alternative sono migliori per i tessuti, la pelle e l'ambiente?
Detergenti completi: potenti ma controversi
I detersivi completi sono considerati il classico prodotto per il bucato bianco e lo sporco ostinato. Contengono candeggina, enzimi e sbiancanti ottici che assicurano che i tessuti siano igienicamente puliti e visivamente brillanti. Soprattutto per la biancheria da letto, gli asciugamani o i vestiti per bambini, molti scelgono automaticamente il detersivo con l'etichetta "detergente completo".
Ma insieme ai punti di forza ci sono anche dei punti deboli. Gli sbiancanti possono non solo danneggiare le fibre, ma anche irritare la pelle, soprattutto se sensibile o allergica. Gli sbiancanti ottici garantiscono un effetto pulente apparente, senza rimuovere effettivamente lo sporco. Si depositano nelle fibre, entrando in contatto con la pelle e causando potenziali irritazioni.
Inoltre, la maggior parte di questi prodotti contiene profumi sintetici, conservanti e additivi che sono sospettati di avere effetti ormonali o di alterare la barriera cutanea.
Anche dal punto di vista ambientale il bilancio è preoccupante. Secondo l'Ufficio federale tedesco per l'ambiente, ogni anno diverse centinaia di tonnellate di residui di detersivi, comprese le microplastiche, finiscono nelle acque tedesche. Gli imballaggi, per lo più in plastica rigida, contribuiscono ulteriormente all'inquinamento globale causato dalla plastica. Meno del 50% viene effettivamente riciclato.
Conclusione: il potere pulente è elevato, ma l'impatto ecologico e sulla salute è troppo alto per un prodotto che viene utilizzato quasi ad ogni lavaggio.
Detergenti per lana e capi delicati: delicati, ma non privi di plastica
I detersivi delicati e quelli per lana solitamente non contengono enzimi e candeggina. Puliscono le fibre delicate come seta, cashmere o lana in modo particolarmente delicato. A prima vista sembrano quindi una buona soluzione.
Tuttavia, molti prodotti contengono agenti schiumogeni sintetici, parabeni e conservanti che non solo sono inutili, ma potenzialmente irritanti per la pelle. Anche le fragranze sono sospettate di provocare allergie, anche nei prodotti dichiarati "sensibili".
Particolarmente critico: il contenuto di poliquaternio, un additivo antistatico che rende i tessuti morbidi. Questo appartiene alla famiglia dei composti microplastici. Anche in questo caso, la tutela dell'ambiente viene spesso comunicata solo in modo superficiale, mentre l'imballaggio e il contenuto presentano chiari svantaggi.
Conclusione: per i tessuti delicati non servono formule chimiche a 5 stelle. Ciò che serve è un prodotto delicato, privo di microplastiche e con un potere pulente stabile.
Detergenti per capi colorati: protezione del colore con effetti collaterali
I detersivi per capi colorati hanno lo scopo di proteggere gli indumenti, preservarne i colori e mantenerli brillanti il più a lungo possibile. Non contengono candeggina, ma speciali complessi protettivi per i colori e tensioattivi delicati. Sembrano quindi la scelta perfetta per i capi colorati di uso quotidiano.
Ma anche qui ci sono delle insidie. La maggior parte dei prodotti contiene enzimi che, pur essendo efficaci nel rimuovere le macchie, possono anche provocare allergie. Allo stesso tempo, vengono utilizzati profumi sintetici e polimeri idrosolubili che sono considerati microplastiche, solo che non si depositano in modo visibile, ma finiscono direttamente nei fiumi e nei mari attraverso le acque reflue.
Gli studi dimostrano che oltre il 60% dei detersivi per capi colorati contiene microplastiche liquide, spesso sotto forma di acrilati. Queste sostanze non sono biodegradabili in natura e possono rimanervi per decenni. Si accumulano negli ecosistemi marini, danneggiano gli organismi acquatici e, attraverso la catena alimentare, finiscono per tornare a noi esseri umani.
Il prossimo problema è l'imballaggio: i detersivi colorati sono venduti quasi esclusivamente in bottiglie di plastica, spesso in combinazione con complessi dosatori, tappi dosatori ed etichette che rendono ancora più difficile il riciclaggio.
Conclusione: l'idea della protezione del colore è convincente, ma la realtà è una combinazione di sostanze chimiche che non offre risultati migliori rispetto ai prodotti convenzionali e allo stesso tempo ha un impatto ambientale enorme.
Detergenti neri: davvero necessari o solo una strategia di marketing?
I detersivi per capi scuri hanno lo scopo di mantenere più a lungo il nero intenso dei capi scuri. Ciò che a prima vista sembra sensato, a un esame più attento si rivela soprattutto una mossa di marketing intelligente. Questi prodotti contengono solitamente ingredienti simili a quelli dei detersivi per capi colorati, con piccole modifiche nella formula profumata o lievi aggiunte per aumentare la brillantezza.
Spesso viene venduto anche un trattamento sigillante a base di polimeri, ovvero, ancora una volta, microplastiche. Queste sostanze si depositano sui tessuti formando una pellicola e danno la sensazione di proteggerli, mentre in realtà non offrono alcuna protezione significativa del colore. Nei test effettuati non sono state riscontrate differenze significative nella conservazione del colore tra detersivi per capi colorati e detersivi per capi neri, a condizione che il lavaggio avvenga a basse temperature e con i capi rovesciati.
Inoltre, molti prodotti contengono profumi artificiali e stabilizzatori di colore che possono causare irritazioni, soprattutto in caso di pelle sensibile o di contatto diretto con la pelle dopo l'uso.
Ciò che rimane è un'altra bottiglia di plastica nell'armadio, con un contenuto che non offre alcun valore aggiunto in termini di efficacia e composizione.
Conclusione: se si lavano correttamente i capi scuri, non è necessario utilizzare detersivi speciali. L'ambiente, invece, trae grande beneficio dal fatto che si rinunci all'uso di prodotti speciali non necessari.
Detergenti per indumenti sportivi: pulizia con effetti collaterali?
I detersivi per indumenti sportivi devono pulire in modo igienico i capi che emanano odori intensi, proteggere le fibre elastiche e avere un effetto antibatterico. Molti contengono speciali combinazioni di enzimi, assorbitori di odori o persino sostanze antimicrobiche. Sembra sensato, vero?
In realtà, molti di questi principi attivi sono sovradosati o semplicemente superflui. Gli studi dimostrano che un normale detersivo a 40 °C con un ciclo di lavaggio igienico rimuove già oltre il 95% di tutti i batteri che causano cattivi odori. Gli additivi come i composti di ammonio quaternario, contenuti in molti detersivi per indumenti sportivi, possono invece danneggiare la flora cutanea e sono considerati problematici per gli organismi acquatici.
Anche in questo caso vale lo stesso principio: gli imballaggi sono quasi sempre in plastica, spesso abbinati a bottiglie scure e opache e etichette speciali, il che rende difficile il riciclaggio.
Conclusione: per i capi funzionali non occorre un prodotto speciale, bensì un sistema di lavaggio delicato, igienico e privo di plastica. Proprio come scentme in combinazione con il panno d'argento.
scentme – un detersivo che può fare (quasi) tutto
scentme è sinonimo di cura moderna del bucato senza compromessi: un prodotto per tutto ciò che conta davvero, senza nulla di superfluo. Invece di cinque flaconi diversi, ti basta un solo pod: per capi bianchi, colorati, delicati, tessuti tecnici e tutto il resto.
La formula? Altamente efficace, anche a basse temperature a partire da 20 °C.
L'effetto? Bucato perfettamente pulito con un profumo delicato ed elegante.
E soprattutto: 0% microplastiche. 100% competenza nel campo dei profumi.
- Adatto a tutti i tipi di tessuti, dal cotone all'abbigliamento sportivo alla lana
- Senza candeggina, enzimi e microplastiche sintetiche
- Vegan, dermatologicamente testato e delicato sulla pelle
- Profumato con oli pregiati provenienti da Grasse, Francia
- In otto varianti di profumo – da floreale a fresco, da legnoso a puristico – ispirate alla vera arte della profumeria.
Ordina onlineil detersivo scentme:
- Leggero e compatto
- Si inserisce comodamente nella cassetta delle lettere
- Niente da trasportare, niente caos di imballaggi, niente dosaggi
scentme sostituisce prodotti speciali, riduce i rifiuti di plastica e rende la cura del bucato più intelligente, profumata e sostenibile, giorno dopo giorno.
Per una maggiore igiene: il panno argentato
Chi desidera garantire un'igiene ancora maggiore per la biancheria dei bambini, gli asciugamani o l'abbigliamento sportivo, spesso ricorre a detersivi igienizzanti. Ma esiste anche un'alternativa più sostenibile: il panno argentato scentme.
- Con ioni d'argento dall'effetto antibatterico, senza alcuna sostanza chimica
- Efficace a partire da 30 °C
- Riutilizzabile, lavabile, resistente
- Senza plastica e completamente privo di microplastiche
Il telo argentato agisce sullo sfondo, come un silenzioso strato protettivo per ogni carico di biancheria. Un accessorio intelligente, soprattutto per famiglie, persone allergiche o amanti dello sport.
Conclusione: un detersivo è sufficiente, purché sia quello giusto.
Prendersi cura del bucato non deve essere complicato. E non deve andare a discapito dell'ambiente, della pelle o del tempo. Invece di cinque flaconi nell'armadio, ti servono:
- Un pod per tutti i tessuti
- Un sistema completamente privo di plastica
- Una fragranza che si integra con discrezione nella tua vita
scentme rende possibile proprio questo, con profumi di alta qualità, confezioni sostenibili e un'elevata efficacia di lavaggio a basse temperature.
Non solo scegli di avere biancheria pulita, ma anche meno rifiuti, meno stress e più stile nella tua vita quotidiana.
Perché un buon detersivo non ha bisogno di molto, solo della formula giusta.
Non hai bisogno di un detersivo specifico per i capi bianchi, un altro per quelli colorati e un altro ancora per l'abbigliamento sportivo. Quello che ti serve davvero è una soluzione che funzioni senza complicazioni: ed è proprio quello che offre scentme.
Grazie alle pratiche capsule, non dovrai più misurare, versare e riflettere. Niente più dubbi davanti allo scaffale dei detersivi. Basta inserire la capsula e il gioco è fatto.
Che tu faccia il bucato per te, per la tua famiglia o per pelli sensibili: con scentme ottieni un sistema che si adatta alla tua vita quotidiana: sostenibile, estetico ed efficiente.
Meno sforzo. Più efficacia. Semplicemente scentme.